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Certosa di Firenze: Storia, Orari Visite e Informazioni Pratiche

La Certosa di Firenze è situata sul Monte Acuto, nel punto d’incontro tra l’Ema e la Greve, nella zona Galluzzo.

Il monastero è composto da una serie di edifici di grandezza e con caratteristiche differenti.

All’interno del complesso troviamo la chiesa, la sacrestia, la sala capitolare, il refettorio, le celle dei padri e dei fratelli conversi, il chiostro.

Copre una superficie totale di 16.000 mq e custodiva opere di grande valore, come:

  • Maestà e santi, di Beato Angelico. Oggi nel Museo nazionale di San Marco;
  • Cena in Emmaus di Pontormo. Oggi presso la Galleria degli Uffizi;
  • Angelo custode di Giovanni Bilivert. Oggi presso l’Oratorio dei Bini in Via Romana a Firenze;
  • Madonna e santi di Gherardo Starnina. Oggi presso la oggi Gemäldegalerie di Berlino.

Certosa di Firenze: Storia

I lavori di costruzione della certosa ebbero inizio nel 1341 e si conclusero nel corso del XVII secolo.

Il progetto prese il via per volere del gran siniscalco del Regno di Napoli Niccolò Acciaiuoli, membro di una illustre famiglia fiorentina.

Nome e caratteristiche edili provengono dalla prima casa dell’ordine dei certosini costruita vicino Grenoble, la Grande Chartreuse.

Nel corso del 1810, dopo le soppressioni degli ordini religiosi, la Certosa venne privata di 500 opere d’arte, poi restituite solo in parte.

Vennero irrimediabilmente perduti arredi, dipinti e sculture.

La stessa tavola dell’altare maggiore della chiesa ora è suddivisa in diversi musei stranieri e collezioni.

Il terremoto del 1895 produsse numerosi danni che richiesero interventi di riparazione consistenti.

Nel 1958 i certosini vennero sostituiti dai benedettini cistercensi, che aprirono la certosa al pubblico.

Nel 2017 i cistercensi sono stati sostituiti dalla comunità di San Leolino.

Certosa di Firenze
Certosa di Firenze
Certosa di Firenze

Come arrivare alla Certosa di Firenze

Come tutte le certose, anche quella di Firenze è situata in una location isolata e lontana dal centro abitato.

La Certosa di Firenze è in Via della certosa, in località Galluzzo.

Può essere raggiunta dalla città con le linee bus 11, 131, 131R, 37, 370A.

Chi viaggia in auto può raggiungerla facilmente dall’uscita dell’Autostrada A1: la certosa è a circa un chilometro dal casello.

Provenendo dalla SS2 Cassia da Tavernuzzo possiamo raggiungerla seguendo le indicazioni stradali.

Certosa di Firenze: parcheggio

Possiamo raggiungere la Certosa di Firenze comodamente in automobile o in moto e beneficiare del parcheggio.

Percorriamo Via della Certosa e giungiamo alla parte meridionale del complesso.

Qui troviamo un ampio parcheggio gratuito non custodito, all’aperto, dove possiamo lasciare il nostro mezzo di trasporto e visitare il complesso.

Orari di Entrata alla Certosa di Firenze

La Certosa di Firenze può essere visitata attraverso dei turni di visita guidata.

I turni hanno una durata di circa un’ora.

Singoli, coppie e famiglie possono presentarsi qualche minuto prima del turno di visita.

I gruppi, invece, devono prenotare la propria visita facendo riferimento al form di contatto presente sul sito ufficiale della certosa.

Ecco gli orari dei turni di visita validi fino al 31/10/2023:

  • Dal martedì al sabato: 10.00 – 11.00 – 15.00 – 16.00 – 17.00;
  • Domenica: 15.00 – 16.00 – 17.00.
  • Giorno di chiusura: lunedì.

Prezzi per visita alla Certosa di Firenze

Il biglietto d’ingresso alla Certosa di Firenze include anche la visita guidata.

Ecco i prezzi per fasce d’età:

  • Adulti: € 15;
  • Da 10 a 17 anni: € 10;
  • Da 5 a 9 anni: € 5;
  • Da 0 a 4 anni: gratuito.

Come si svolgono le viste alla Certosa di Firenze

La visita della Certosa di Firenze ha solitamente inizio dall’ingresso dove troviamo la biglietteria e la cappella delle donne.

Attraverso la scalinata che conduce a Palazzo Acciauioli e al cortile entriamo nel complesso vero e proprio.

Da qui visitiamo i diversi ambienti della Certosa: la chiesa, il chiostro dei monaci, gli ambienti afferenti, il chiostro grande con l’ingresso in una cella, l’area dei conversi.

Vediamo tutti gli ambienti della certosa e le loro caratteristiche e particolarità:

Palazzo Acciauioli e Pinacoteca: la struttura venne eretta da Jacopo Passavanti e da Jacopo Talenti per il soggiorno di Niccolò Acciaiuoli. L’edificio si sviluppa su due livelli. Al piano terra troviamo quattro sale, oggi utilizzate per esposizioni. Al primo piano vi sono due saloni che ospitano la Pinacoteca. Tra le opere presenti nella Pinacoteca segnaliamo gli affreschi con le Scene della Passione realizzati da Pontormo, lavori del Cigoli, di Jacopo Ligozzi, di Giovan Battista Naldini, dell’Empoli, il ritratto di Niccolò Acciauoli, la Madonna col Bambino e Santi di Perugino, l’Incoronazione della Vergine di Mariotto di Nardo, la Santissima Trinità di Paolo Schiavo, le tavole di Ridolfo del Ghirlandaio, il Martirio di Sant’Andrea di Cosimo Gamberucci, Santa Caterina da Siena di Bernardino Mei;

Foresteria: unisce Palazzo Acciaiuoli e chiesa di San Lorenzo. Costruita tra il 1545 e il 1550, era destinata ad accogliere gli ospiti del monastero. È composta da una grande sala, una camera da letto e uno studio;

Chiesa di San Lorenzo: a navata unica, venne costruita nel corso del Trecento e trasformata nel XVI secolo con la costruzione della facciata in pietra serena ad opera di Giovanni Fancelli. È divisa in due parti: una destinata ai monaci di clausura e una ai fratelli conversi. Tra le opere in essa presenti troviamo i dipinti di Felice Ficherelli, Tommaso Garelli e Rutilio Manetti, oltre agli affreschi di Bernardino Poccetti e di Orazio Fidani. Di gran rilievo anche gli stalli in noce intagliati da Angelo Feltrini. Importante anche il pavimento a marmi policromi;

Sagrestie: sono situate al lato dell’altare maggiore. A destra troviamo quella delle Reliquie con decorazioni di Poccetti e affreschi di Massari. A sinistra la sagrestia con opere settecentesche. Scendendo nei sotterranei troviamo gli affreschi più antichi dell’intera certosa;

Corridoio delle cappelle: il corridoio è sul lato Est della chiesa. Su di esso si affacciano diverse cappelle tra cui quella di San Bruno e quella del beato Niccolò Alberati;

Oratorio di Santa Maria Nuova: risalente al 1404 e a croce greca, custodisce un coro ligneo trecentesco, San Francesco che riceve le stimmate di Andrea del Minga, il Martirio di sant’Eulalia di Lucio Massari, edicole gotiche e due vetrate policrome;

Cripta: vi accediamo dall’oratorio. Qui troviamo la cappella di Tobia che custodisce la tomba del fondatore Niccolò Acciaiuoli e affreschi di Bernardino Poccetti;

Corridoio del Colloquio: è l’ambiente dove i monaci si radunavano e interrompevano l’obbligo del silenzio. Costruito nel 1559, è di piccole dimensioni e decorato da una terracotta invetriata, opera di Andrea della Robbia;

Chiostro dei Monaci: costruito nel corso del Trecento, è completato da un loggiato. Vi si aprono il refettorio, la sala del Capitolo e il chiostro grande;

Sala del Capitolo: la sala non è particolarmente grande ed era il luogo di riunione per leggere un capitolo della regola o per parlare dei problemi della comunità. Di particolare rilievo la porta lignea e l’affresco con la Crocifissione di Mariotto Albertinelli;

Refettorio: è una grande sala rettangolare risalente al XIV secolo. In essa ammiriamo la lunetta con San Lorenzo tra due angeli, realizzata da Benedetto da Maiano;

Chiostro Grande: costruito tra il 1491 e il 1520, presenta lati con leggere arcate a tutto sesto con busti in terracotta ad opera di Giovanni della Robbia.

Certosa di Firenze
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