Palazzo Vecchio a Firenze: tutto sul museo e gli interni
Palazzo Vecchio è uno dei più importanti edifici della città, sede del Comune, simbolo del potere politico, punto di riferimento culturale, emblema dell’architettura civile fiorentina del Trecento.
È situato nell’iconica Piazza della Signoria, nel cuore del centro storico di Firenze.
Palazzo Vecchio ha da sempre ospitato i potenti che nel corso dei secoli hanno regnato sulla città, oltre ad essere stato sede del Parlamento del Regno d’Italia dal 1865 al 1871.
Sorprendenti ed affascinanti, gli interni consentono un autentico viaggio nell’arte e nella storia fiorentina. Un percorso che compiamo attraversando i piani e le sale di Palazzo Vecchio e del Museo:
- Sottosuolo: il percorso archeologico consente di ammirare i resti del teatro romano dell’antica “Florentia”. Ausili multimediali permettono di conoscere porzioni del teatro costruito nel I secolo e successivamente ampliato, ma di scoprire anche edifici medievali e strade;
- Piano terreno: immagini ed opere d’arte delle collezioni comunali ci guidano in un percorso che racconta la storia fiorentina e il suo sviluppo urbanistico dall’epoca rinascimentale fino al giorno d’oggi;
- Primo piano:
- Il Salone dei Cinquecento: lungo 54 metri e largo 23, è uno dei saloni più importanti e rinomati in Italia. Venne costruito nel 1494 da Simone del Pollaiolo. Il progetto fu commissionato da Savonarola per dar vita alla sede del Consiglio Maggiore, composto da 1500 persone chiamate a riunirsi qui in gruppi di 500. Dal 1865 al 1871 ha ospitato i Parlamentari del Regno d’Italia;
- Studiolo di Francesco I: progettato da Vasari e costruito in stile manieristico, è una piccola stanza senza finestre, con pareti completamente coperte da stucchi, dipinti e sculture;
- Quartieri Monumentali: stanze ideate per celebrare il culto della Famiglia Medici, finemente decorate ed utilizzate a lungo come sale di rappresentanza del sindaco di Firenze. Oggi sono in parte visitabili: i turisti possono accedere alla Sala di Leone X e alla Sala di Clemente VII;
- Sala di Leone X: è dedicata al figlio di Lorenzo il Magnifico, colui che nel corso del Cinquecento contribuì a consolidare il potere della famiglia Medici e che fu il 217° Papa della Chiesa Cattolica, dal 1513 al 1521;
- Sala di Cosimo il Vecchio: dedicata al politico e banchiere che viene unanimemente riconosciuto come primo uomo di Stato della famiglia Medici;
- Sala di Lorenzo il Magnifico: dedicata al Signore di Firenze dal 1469 al 1492. Fu anche scrittore, mecenate, poeta e umanista;
- Sala di Cosimo I: dedicata al secondo e ultimo Duca di Firenze (1537-1569) e poi primo Granduca di Toscana (1569-1574);
- Sala di Giovanni dalle Bande Nere: dedicata a Ludovico di Giovanni de’ Medici, condottiero rinascimentale ed esponente del ramo Popolano dei Medici;
- Scrittoio: una piccola stanza prossima alla Sala di Cosimo I;
- Cappella dei Santi Cosma e Damiano: intitolata ai protettori della famiglia Medici;
- Il Ricetto;
- La Sala dei Dugento: ambiente dove si riunisce il consiglio comunale;
- Sala degli Otto: piccola stanza utilizzata come ufficio.
- Secondo piano:
Tramite uno scalone monumentale accediamo a:- Quartiere degli Elementi: composto da cinque sale e due loggiati. Un tempo ospitava l’appartamento privato di Cosimo I. Successivamente venne suddiviso in:
- Sala degli Elementi;
- Sala di Opi;
- Sala di Cerere;
- Crittoio di Calliope;
- Sala di Giove;
- Terrazzo di Gunone;
- Sala di Ercole;
- Terrazza di Saturno.
- Quartiere di Eleonora: vi accediamo passando per la Sala degli Elementi, percorrendo il ballatoio prospiciente il Salone dei Cinquecento. Venne progettato da Giorgio Vasari per Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I. Composto da:
- Camera Verde;
- Scrittoio di Eleonora;
- Cappella di Eleonora;
- Sala delle Sabine;
- Sala di Ester;
- Sala di Penelope;
- Sala di Gualdrada.
- Cappella dei Priori: dedicata a San Bernardo, veniva utilizzata dai Priori per supplicare l’aiuto divino. Venne realizzata da Baccio d’Agnolo tra il 1511-1514;
- Sala dell’Udienza: detta anche Sala della Giustizia, ospitava gli incontri di un Gonfaloniere di Giustizia e di otto Priori;
- Sala dei Gigli: chiamata così dal fleur-de-lys, simbolo della corona francese;
- Stanza delle Carte geografiche o della Guardaroba: accessibile dalla Sala dei Gigli, era utilizzata dai Granduchi per custodire i propri beni preziosi;
- Vecchia Cancelleria: accessibile dalla Sala dei Gigli, era l’ufficio di Machiavelli nel periodo in cui era Segretario della Repubblica;
- Salotta: accessibile dalla Sala dei Gigli;
- Album Studio: stanza utilizzata da Cellini durante il restauro dei tesori dei principi dei Medici.
- Quartiere degli Elementi: composto da cinque sale e due loggiati. Un tempo ospitava l’appartamento privato di Cosimo I. Successivamente venne suddiviso in:
- Ballatoio Superiore: accessibile tramite una rampa di scale che conduce anche alla torre. Nel percorso incontriamo la Sala delle Bandiere, che oggi ospita un laboratorio di restauro specializzato in arazzi;
- Mezzanino: creato da Michelozzo e situato tra primo e secondo piano, ospitò la madre di Cosimo I, Maria Salviati. Oggi custodisce la Collezione Loeser.
Salendo le scale interne raggiungiamo:- Una saletta che fece da studio a Cosimo I;
- Una sala da pranzo;
- Una sala d’angolo;
- La Sala dei Gigli d’Oro.
Il museo e gli interni: cosa vedere
Palazzo Vecchio al suo interno custodisce numerose opere d’arte di rilevanza assoluta: dipinti, sculture, ma anche arredi ed elementi architettonici di grande impatto.
Lavori di pregio realizzati dai più grandi artisti italiani e che rendono il Museo di Palazzo Vecchio un punto di riferimento per gli amanti dell’arte e tappa obbligata nella visita in città.
Seguendo i vari ambienti di Palazzo Vecchio a Firenze incontriamo:
- Primo piano:
- Salone dei Cinquecento:
- Affreschi raffiguranti i successi militari di Firenze su Pisa e Siena:
- La presa di Siena;
- La conquista di Porto Ercole;
- La vittoria di Cosimo I a Marciano in Val di Chiana;
- Soffitto del Salone:
- La sconfitta dei pisani alla torre di San Vincenzo;
- Massimiliano d’Austria tenta la conquista di Livorno;
- Pisa attaccata dalle truppe fiorentine.
- 39 pannelli del Vasari che raffigurano “Importanti episodi della vita di Cosimo I”, i quartieri e la città;
- Affresco “Scena di glorificazione come gran duca di Firenze e di Toscana” di Vasari;
- “L’udienza”: livello rialzato di Baccio Bandinelli;
- Statue di Leone X, di Carlo V incoronato da Clemente VII di Bandinelli;
- Arazzi medicei;
- Sei statue raffiguranti la Fatiche di Ercole ad opera di Vincenzo de’ Rossi;
- Gruppo marmoreo “Il genio della Vittoria” di Michelangelo;
- Affreschi raffiguranti i successi militari di Firenze su Pisa e Siena:
- Studiolo di Francesco I:
- Dipinti di Vasari raffiguranti i quattro elementi;
- Ritratti di Cosimo I e della moglie Eleonora di Toledo di Alessandro Allori;
- Sculture in bronzo del Giambolona e di Bartolomeo Ammannati.
- Quartieri Monumentali:
- Quartiere di Leone X: con affreschi dedicati alla genealogia della famiglia Medici ad opera di Giorgio Vasari, Giovanni Stradano e Marco da Faenza;
- Sala di Leone X: con l’affresco “Le truppe alleate di Leone X riconquistano Milano ai francesi”, pannelli raffiguranti episodi della vita di Leone X, affreschi a monocromo, affresco “L’ingresso trionfale di Leone X a Firenze”, affresco della “Battaglia di San Leo”, scena muraria “Leone X elegge il suo collegio cardinalizio”, ritratti medicei, camino in marmo di Bartolomeo Ammannati, busti marmorei di Giuliano, duca di Nemours, Lorenzo duca di Urbino, Clemente VII, Leone X;
- Sala di Cosimo il Vecchio: con gli affreschi “Il ritorno di Cosimo dall’esilio con i figli Piero e Giovanni” e con decorazioni dedicate ad episodi della vita di Cosimo;
- Sala di Lorenzo il Magnifico: con un ciclo di affreschi dedicato alla famiglia Medici, tra cui spicca “Lorenzo il Magnifico riceve l’omaggio degli ambasciatori”;
- Sala di Cosimo I: con affreschi dedicati alla vita di Cosimo I, tra cui troviamo “Il trionfo di Cosimo I a Montemurlo”;
- Sala di Giovanni dalle Bande Nere: con numerosi affreschi dedicati al condottiero, oltre ai ritratti di Caterina Sforza e Pierfrancesco de’ Medici. Tra le opere più importanti spicca “Giovanni passa a nuoto il Po e l’Adda con l’esercito”;
- Scrittoio: con soffitto decorato con l’opera “Cesare che scrive i Commentarii”;
- Cappella dei Santi Cosma e Damiano: con soffitto decorato dall’affresco “Eterno in gloria” e pareti con tre affreschi a monocromo;
- Sala di Clemente VII:
- Affresco “Clemente VII incorona Carlo V”;
- Clemente nomina cardinale il nipote Ippolito de’ Medici;
- Ippolito de’ Medici si reca in Ungheria come legato pontificio;
- Clemente VII apre la porta Santa per il giubileo del 1525;
- Sposalizio di Caterina de’ Medici con Enrico II di Francia;
- Carlo V incorona Alessandro de’ Medici duca di Firenze;
- Rientro di Alessandro a Firenze dopo la nomina imperiale;
- Alessandro de’ Medici sposa Margherita d’Austria;
- Clemente VII torna a Roma dalla Francia
- Il Ricetto: con volta affrescata da Lorenzo Sabatini con figure allegoriche;
- Sala dei Dugento: con portali marmorei di Baccio d’Agnolo e arazzi di Pontormo e Bronzino;
- Sala degli Otto: con la decorazione “Annunciazione” di Marco Faenza”;
- Salone dei Cinquecento:
- Secondo piano:
- Scalone: con l’affresco di Giovanni Stradano “Fuochi per la festa di San Giovanni”;
- Quartiere degli Elementi: tra le tante opere troviamo affreschi allegorici di Giorgio Vasari, camino disegnato da Ammannati, affresco “Il Trionfo della Dea Opi”, dipinto “Cerere che cerca Prosperina” di Doceno, scene di caccia di Giovanni Stradano, soffitto a cassettoni con “Le dodici fatiche di Ercole” presso la Sala di Ercole, il dipinto “Madonna col Bambino e San Giovannino”;
- Quartiere di Eleonora: con affreschi di Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Angelo Bronzino, Giovanni Stradano, Giusto Sustermans, Battista Botticelli;
- Cappella dei Priori: con decorazioni ed affreschi del XIV-XV secolo ad opera di Ridolfo del Ghirlandaio, Mariano Graziadei da Pescia, Domenico Ghirlandaio e porta di Baccio d’Agnolo;
- Sala dell’Udienza: con soffitto intagliato opera di Giuliano da Maiano, iscrizione in onore di Cristo di Baccio d’Agnolo, statua della giustizia di Giuliano e Benedetto da Maiano, affreschi di Francesco Salviati;
- Sala dei Gigli: con soffitto a cassettoni realizzato dai fratelli Benedetto e Giuliano, affreschi di Domenico Ghirlandaio e il capolavoro “Giuditta e Oloferne” di Donatello;
- Stanza della Carte Geografiche: con mobili e soffitto di Dionigi Nigetti, il globo Mappa Mundi di Buonsignori e Ignazio Danti, quest’ultimo autore anche delle decorazioni delle porte degli stipetti;
- Vecchia Cancelleria: con busto policromo in terracotta raffigurante Machiavelli;
- Salotta: con l’affresco la “Cacciata del Duca d’Atene” di Orcagna;
- Mezzanino: ospita la Collezione Loeser, donata da Charles Loeser alla città di Firenze nel 1928.
Tra le opere esposte ammiriamo “Madonna in adorazione del Bambino con San Giovannino” di Jacopo del Sellaio; “Madonna col Bambino” di Griggs; “Madonna con Bambino e San Giovannino” della scuola di Lorenzo di Credi; decorazioni di uccelli, pesci ed elementi vegetali di Bacchiacca; “Ritratto di Laura Battiferri” di Agnolo Bronzino”; “Ritratto di Lodovico Martelli” di Pontormo; “Zuffa di Cavalieri” di Vasari.
I biglietti per visitare Palazzo Vecchio
Palazzo Vecchio ha la sua biglietteria ufficiale online, presso il sito web bigliettimusei.comune.fi.it.
Possiamo visitare Palazzo Vecchio con i biglietti acquistabili anche in altri due modi:
Scrivendo a info@musefirenze.it;
Telefonando allo 055 2768224.
Il Museo di Palazzo Vecchio è aperto ai seguenti orari:
Dal venerdì al mercoledì: 09.00 – 19.00;
Il giovedì: 09.00 – 14.00.
È necessario arrivare sul posto 15 minuti prima della visita.
Prezzi dei biglietti per Museo di Palazzo Vecchio:
Intero ordinario: € 12,50;
Ridotto ordinario (18-25 anni e studenti universitari): € 10,00.
Accesso al museo gratuito per minori di 18 anni.

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