Perché Firenze è patrimonio dell'UNESCO: guida sintetica di storia e cultura
Ricco di capolavori della storia e dell’arte, il centro storico di Firenze è inserito dal 17 dicembre 1972 nella Lista UNESCO come Patrimonio Mondiale.
Il cuore della città venne definito come “una realizzazione artistica unica nel suo genere, un capolavoro d’opera, il risultato di una continua creazione protrattasi per oltre sei secoli”, capace di esercitare “un’influenza predominante sullo sviluppo architettonico e delle arti monumentali”.
Il sito UNESCO è rappresentato dal perimetro delle mura arnolfiane del XIII secolo.
Di queste sono rimaste unicamente le porte, le torri monumentali e le fortezze di San Giovanni Battista (da Basso) e il Forte di San Giorgio a Belvedere a Nord.
Storia del centro storico di Firenze
La storia di Firenze e del suo centro storico ha inizio nel corso del 59 a.C. con la nascita di Florentia. Il villaggio venne edificato dai romani sui resti preesistenti degli antichi insediamenti della Firenze etrusca.
Origini e sviluppo della città
La crescita vera e propria di Firenze ha inizio a partire dall’anno 1000. In questo periodo crebbe notevolmente l’intero tessuto cittadino, in dimensioni e nello stesso splendore.
Il centro era delimitato a Nord dalle mura, un posto oggi occupato dai viali di Circonvallazione, e a Sud dall’argine del fiume Arno.
La seconda metà del XIV secolo segna un vero e proprio dissesto sociale ed economico che ebbe il suo apice con il tumulto dei Ciompi del 1378.
Dopo questo periodo buio Firenze si avviò verso una ripresa testimoniata dalla riapertura dei cantieri pubblici precedentemente interrotti.
Tra il finire del secolo e l’inizio del successivo si procedette alla decorazione della porta della Mandorla del Duomo, alla decorazione delle nicchie esterne di Orsanmichele, alla definizione del concorso per la porta Nord del Battistero.
Dall’inizio del XV secolo anche la zona d’Oltrarno entrò a far parte del centro storico grazie alle nuove costruzioni avviate oltre il fiume dalle famiglie fiorentine più ricche.
Importanza del Rinascimento
Firenze patrimonio Mondiale UNESCO deve tanto al periodo rinascimentale, che qui nacque e si diffuse come nuovo linguaggio figurativo sorto dall’umanesimo e dalla cultura locale.
Architettura, pittura e scultura conobbero importanti novità e cambiamenti apportati da maestri come Masaccio, Brunelleschi e Donatello.
Cambiamenti che in un primo momento faticarono ad imporsi a vantaggio dell’allora imperante gotico internazionale.
Successivamente il Rinascimento divenne il linguaggio figurativo maggiormente apprezzato, iniziando a diffondersi anche ad altre corti italiane e poi a quelle europee fino alla metà del secolo.
Dopo una seconda fase legata alla sistemazione più intellettualistica, tra il 1450 e il 1490, si assiste ad un ultimo momento (tra il 1490 e il 1520) definito “Rinascimento maturo” e caratterizzato dall’avvento di geni come Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio.
Al di là dell’influsso nei confronti di altre culture nazionali e sovranazionali, il Rinascimento ha avuto un ruolo di primissimo piano nello sviluppo dell’arte e della cultura fiorentine.
È grazie ad esso che nascono capolavori come Il David di Michelangelo, La Nascita della Venere di Botticelli, La Primavera di Botticelli, Il Giudizio Universale di Giorgio Vasari, La Venere di Urbino di Tiziano, La Cupola del Brunelleschi, La Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, Il David di Donatello, La Santissima Trinità di Masaccio, Gli Affreschi nel convento di San Marco di Fra Angelico.
I monumenti simbolo del patrimonio UNESCO
Autentico museo a cielo aperto, il centro storico di Firenze è ricchissimo di monumenti e siti celebri.
Passeggiando per le vie fiorentine ammiriamo simboli come la Cattedrale di Santa Maria del Fiore in Piazza del Duomo, la Galleria degli Uffizi, il Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria, Ponte Vecchio.
Il Duomo di Firenze
La Cattedrale metropolitana di Santa Maria del Fiore, ovvero il Duomo di Firenze, venne costruita tra il 1296 e il 1436. È uno dei simboli della città, principale chiesa locale e detentrice del primato della più grande cupola in muratura mai costruita.
Tra i più importanti monumenti UNESCO di Firenze, nasce sulle fondazioni della Chiesa di Santa Reparata e venne edificato su progetto dell’architetto Arnolfo di Cambio. Nel corso degli anni vi lavorarono personalità di spicco come Francesco Talenti, Giotto, Giovanni di Lapo Ghini.
In stile gotico, rinascimentale e neogotico, ha una pianta con corpo di basilica a tre navate. Questo è saldato ad una grande rotonda triconca che sorregge la cupola del Brunelleschi.
Vanta la più grande superficie decorata ad affresco: ben 36000 mq realizzati da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.
Può contenere fino a 30.000 persone e custodisce capolavori come il pavimento marmoreo delle maestranze toscane, Assunzione della Vergine di Lorenzo Ghiberti, Incoronazione di Maria di Gaddo Gaddi, Santi Stefano e Lorenzo di Lorenzo Ghiberti, Orologio monumentale di Paolo Uccello, Acquasantiera di Jacopo di Piero Guidi, sarcofago di Aldobrandino Ottoboni, Pala di Sant’Antonino de Il Poppi.
La Galleria degli Uffizi
Altra location centrale nell’arte fiorentina e italiana in generale è la Galleria degli Uffizi, museo parte integrante del complesso delle Gallerie degli Uffizi, che include anche il Corridoio Vasariano, Giardino di Boboli e le Collezioni di Palazzo Pitti.
È uno dei più importanti musei nazionali, custode delle più importanti e cospicue collezioni di Raffaello e Botticelli, oltre ai più grandi lavori di Tiziano, Giotto, Pontormo, Andrea del Sarto, Bronzino, Leonardo da Vinci, Rubens, Caravaggio, Dürer.
La Galleria degli Uffizi è divisa in sale ordinate per scuole e stili. I lavori sono presentati in ordine cronologico, con opere che vanno dal XII al XVIII secolo.
All’interno della Galleria troviamo la più importante collezione di opere del Rinascimento fiorentino e capolavori come “Nascita di Venere” di Sandro Botticelli, “Scudo con testa di Medusa” di Caravaggio, “Primavera” di Sandro Botticelli, “Tondo Doni” di Michelangelo Buonarroti, “Annunciazione” di Leonardo da Vinci, “Bacco adolescente” di Caravaggio, “Adorazione dei Magi” di Leonardo da Vinci.
L’importanza culturale e artistica di Firenze
Pittori, scultori, pensatori, architetti, scrittori e poeti fiorentini hanno avuto un ruolo di primissimo piano nell’evoluzione dell’intera città.
Ma il loro influsso è andato oltre i confini del territorio locale, finendo per influenzare in modo determinante i lavori ed il pensiero di tanti altri artisti nazionali ed internazionali.
È il caso di personaggi come Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Filippo Brunelleschi, Cenni di Pepo “Pietro Cimabue”, Michelangelo Buonarroti, Leonardo da Vinci, Filippo Lippi, Sandro Botticelli, Domenico il Ghirlandaio, il Verrocchio, il Perugino, Raffaello.
Influenza nella storia dell’arte
Tra le eredità più importanti della città di Firenze spicca la capacità di influenzare e indirizzare il tessuto artistico nazionale ed internazionale.
L’eredità culturale ed artistica fiorentina affonda le radici nel Medioevo ma vive il suo massimo splendore nel corso del Rinascimento.
È in questo frangente storico che vengono poste le basi per il rifiorire dell’arte con giganti come Botticelli, Michelangelo e Donatello, capaci di orientare il pensiero artistico anche nel resto d’Italia e non solo.
Patrimonio letterario e scientifico
La storia di Firenze ci ha lasciato un importante scrigno di tesori provenienti dal mondo dell’arte in generale a cui dobbiamo aggiungere il fondamentale lascito che arriva dall’universo letterario.
La città ha dato i natali ad alcuni dei più illustri scrittori, poeti e pensatori italiani:
- Dante Alighieri: il Sommo Poeta nacque a Firenze nel 1265. Il padre della lingua italiana elevò lo status del dialetto fiorentino che divenne in questo modo l’italiano letterario standard. Attivo nella vita politica locale, è l’autore de La Divina Commedia, La Vita Nuova, Rime, De Vulgari Eloquentia, Convivio, Monarchia;
- Giovanni Boccaccio: nato a Certaldo o Firenze nel 1313 lavorò dapprima sulla “Commedia delle ninfe fiorentine” prima di produrre il suo capolavoro “Il Decameron”, testo che ebbe un forte influsso sulla letteratura internazionale. Tra le altre sue opere annotiamo Filostrato, Filocolo, Teseida, Elegia di Madonna Fiammetta;
- Niccolò Machiavelli: scrittore ma anche diplomatico e filosofo, nacque a Firenze nel 1469. La sua opera più famosa è “Il Principe”, realizzata nel 1513. Considerato da tanti come il padre della filosofia moderna, è autore anche di lavori come “Dell’arte della guerra”, “L’asino”, “Discorso o dialogo intorno alla nostra lingua”;
- Carlo Collodi: nato a Firenze nel 1826 come Carlo Lorenzoni, prese il cognome Collodi dal piccolo borgo in cui nacque sua madre. Fu scrittore, giornalista ed umorista. Ma è ricordato soprattutto per la scrittura del romanzo “Le avventure di Pinocchio”. Fondò le riviste umoristiche “Il lampione” e “La scaramuccia”, pubblicò articoli di politica e critica letteraria, schizzi satirici e storie come “Macchiette” e “Occhi neri”.
Il contributo di Firenze alla conoscenza arriva anche dal mondo scientifico grazie alle scoperte e alle teorie di giganti dell’astronomia, delle scienze, dell’invenzione, della navigazione:
- Galileo Galilei: nato a Pisa nel 1564, trascorse gran parte della sue infanzia a Firenze. Fu scienziato, astronomo, inventore. Sostenitore della teoria eliocentrica, è considerato il padre della scienza moderna e del metodo scientifico sperimentale. Autore del trattato scientifico “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”, nel quale confutava le teorie del sistema tolemaico-aristotelico, secondo cui la Terra era ferma al centro dell’universo, con tutti i pianeti che le giravano intorno;
- Giovanni da Verrazzano: lo scopritore della baia di New York e del fiume Hudson nacque a Greve in Chianti nel 1438 ma visse a Santa Croce in Firenze. Le imprese di Amerigo Vespucci e di Giovanni Caboto lo spinsero ad accettare l’incarico di condurre quattro navi in America alla ricerca di un passaggio verso il Pacifico. Arrivò in Florida e continuò il suo viaggio lungo tutta la costa Est degli attuali USA, passando per quella che oggi è New York e giungendo fino a Terranova;
- Amerigo Vespucci: nato a Peretola ma vissuto nel quartiere Ognissanti, operò nell’ambiente della famiglia Medici fino a giungere a Lisbona, dove conobbe Cristoforo Colombo. Dal Portogallo iniziarono i suoi viaggi transoceanici, che condussero Amerigo sulle coste dell’America Meridionale, facendo numerose scoperte di carattere antropologico e geografico;
- Antonio Meucci: nato a Firenze nel 1808, è l’inventore del primo telefono, il telettrofono. Successivamente perfezionò e modificò la sua idea dando vita al telefono acustico e al telefono vero e proprio, ideato negli USA.

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