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Piazza della Signoria a Firenze: Cosa Vedere, Storia e Curiosità

Piazza della Signoria è il cuore pulsante del centro storico di Firenze. È una delle piazze più famose non solo della città, ma dell’intero nostro Paese. 

È situata tra Piazza del Duomo e il fiume Arno, nella zona medievale di Firenze, a Sud della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Copre una superficie di circa 7.800 mq ed è il centro del potere locale, nonché punto di riferimento della vita sociale fiorentina.

Ricca di monumenti e di statue, su di essa si affacciano alcuni dei palazzi più importanti della città:

  • Palazzo Vecchio;
  • Loggia della Signoria o Loggia dei Lanzi;
  • Tribunale della Mercanzia;
  • Palazzo Uguccioni;
  • Palazzo delle Assicurazioni Generali;
  • Palazzo dei Buonaguisi;
  • Palazzo dell’Arte dei Mercatanti;
  • Palazzo e case dei Guidacci.

Piazza della Signoria: storia

L’area dell’attuale Piazza della Signoria era vissuta fin dal periodo del Neolitico. Testimonianza di ciò proviene dai reperti archeologici affiorati in zona fin dal 1974.

Altrettanta importanza si registra nel corso dell’epoca romana, quando il territorio era dotato di un impianto termale e di una fullonica nei pressi del teatro. I resti affiorarono al di sotto di Palazzo Vecchio.

Nel corso del Trecento e del Quattrocento venne costruita una basilica paleocristiana di 27×50 metri. Nello stesso periodo caddero in disuso terme e fullonica, utilizzate unicamente dalle attività artigianali presenti nella piazza.

Nel corso del VII secolo la basilica venne sostituita da una chiesa dedicata a Santa Cecilia.

Piazza della Signoria così come la conosciamo oggi iniziò a prendere forma sul finire del XIII secolo, a seguito della demolizione delle case dei Ghibellini.

La zona venne pavimentata ma ancora non aveva uno stile unitario.

Nello stesso periodo nacque Palazzo della Signoria, centro della vita politica della città.

Nel corso del XIV secolo sorsero la Loggia della Signoria e il Tribunale della Mercanzia.

Altre trasformazioni rilevanti avvennero durante l’Ottocento, con quello che viene ricordato come risanamento del centro storico. In questa fase, ad esempio, viene costruito il Palazzo delle Assicurazioni Generali.

Grazie alla sua centralità nel tessuto cittadino, Piazza della Signoria è stata il cuore di eventi, rappresentazioni ed esecuzioni.

Qui il 23 maggio 1498 venne impiccato e bruciato per eresia Girolamo Savonarola. A memoria di quell’evento troviamo una targa posta di fronte alla Fontana del Nettuno.

In passato vi veniva celebrata la Festa degli Omaggi, nel corso della quale i popoli conquistati da Firenze dovevano sfilare ed offrire dei doni.

Nello stesso giorno, ovvero quello di San Giovanni, venivano accesi dei fuochi che a partire dal XIV secolo sono stati sostituiti da esplosioni colorate rese possibili dalla scoperta della polvere pirica.

Sempre in Piazza della Signoria si teneva la Giostra del Saracino, gioco medievale che simboleggia la lotta tra cristiani ed infedeli nel periodo delle crociate.

Ancora oggi, invece, si svolge la Fiorita. È una festa celebrata ogni 23 maggio e allude al rogo di Savonarola. Cittadini e autorità comunali cospargono di petali di fiori il luogo in cui venne ucciso l’eretico.

Loggia dei Lanzi Firenze
Palazzo Vecchio Firenze
Loggia dei Lanzi Firenze

Piazza della Signoria a Firenze: cosa vedere

Piazza della Signoria è ricchissima di cose da vedere. Solo questa location di Firenze meriterebbe una sosta di una giornata.

Nel corso della nostra visita possiamo ammirare:

  • Palazzo Vecchio: è il palazzo più importante e conosciuto della città nonché sede del potere politico. È sempre stato il palazzo civico della città oltre ad essere un riferimento dell’architettura fiorentina trecentesca. Ospita il Museo Palazzo Vecchio che custodisce importanti opere d’arte e capolavori architettonici. Tra le location da non perdere ci sono il Salone dei Cinquecento, lo Studiolo di Francesco I, il cortile di Michelozzo. All’interno di Palazzo Vecchio troviamo una copia del David di Michelangelo e le sculture di Adamo ed Eva e dell’Ercole e Caco di Baccio Bandinelli. Il Palazzo venne progettato da Arnolfo di Cambio ed è completato dalla Torre di Arnolfo, alta 95 metri;
  • Loggia dei Lanzi: il loggiato posto alla destra di Palazzo Vecchio e di fianco agli Uffizi è conosciuto anche come Loggia della Signoria o Loggia dell’Orcagna. Venne ideata tra il 1376 e il 1381 su lavoro di Benci di Cione Dami e Simone di Francesco Talenti. È chiamata Loggia dei Lanzi perché qui si accamparono i Lanzichenecchi nel 1527. Architettonicamente fonde in maniera perfetta gotico e classico. Venne ideata per tenervi assemblee e cerimonie pubbliche. Nel corso del Cinquecento perse questa funzione e divenne un vero e proprio museo all’aperto che permette di ammirare opere come il Perseo di Cellini, il Ratto delle Sabine di Giambologna, il Ratto di Polissena di Pio Fedi, le Sabine, Thusnelda, Patroclo e Menelao;
  • Palazzo Uguccioni: costruito dal 1550, il Palazzo risulta più sporgente di quelli adiacenti. L’architettura è di stile classico, con riferimenti allo stile tardo rinascimentale romano. Il piano terra presenta due ordini di colonne ioniche e corinzie binate. Presso il portone troviamo il busto del Granduca Francesco I;
  • Tribunale della Mercanzia: ospitava il Tribunale della Mercanzia e venne costruito nel 1359. Sulla facciata osserviamo le copie degli stemmi delle ventuno Arti. Il palazzo custodiva diverse opere del Pollaiolo, ora esposte presso la Galleria degli Uffizi: Temperanza, Prudenza, Giustizia, Fede, Carità, Speranza, Fortezza. All’interno del Tribunale della Mercanzia troviamo il Museo Gucci, aperto nel 2011 e forte di 6 sale distribuite su 2 piani;
  • Palazzo delle Assicurazioni Generali: è un edificio in stile rinascimentale costruito nel 1871. Una delle rotture dei canoni dell’epoca è rappresentata dai suoi livelli: il palazzo è su quattro piani invece che sui canonici tre, previsti all’epoca. La sua costruzione decretò la demolizione della Tettoia dei Pisani e della Chiesa di Santa Cecilia. Oggi vi troviamo il caffè storico Rivoire.

Piazza della Signoria: le statue da non perdere

Una delle componenti più importanti di Piazza della Signoria è rappresentata dalle sue statue, un ciclo allegorico laico di altissimo livello:

  • David di Michelangelo: venne scolpita nel corso del 1500 e simboleggia il popolo che sconfigge il tiranno con l’aiuto di Dio. L’originale è conservata presso la Galleria dell’Accademia;
  • Il Marzocco di Donatello: è una statua realizzata in pietra serena, raffigurante un leone che poggia la sua zampa sul giglio fiorentino;
  • Perseo di Benvenuto Cellini: posto presso la Loggia dei Lanzi, raffigura Perseo che alza la testa di Medusa. Venne realizzata nel 1554 ed è il simbolo della fine dell’esperienza repubblicana;
  • Giuditta e Olofene di Donatello: anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un’opera che comunica la vittoria del popolo nei confronti della tirannia. È realizzata in bronzo;
  • Ercole e Caco: l’opera di Baccio Bandinelli venne realizzata nel 1533 ed è una scultura che simboleggia la vittoria nei confronti dei malvagi, ottenuta facendo ricorso a forza e astuzia;
  • Termini marmorei: realizzati da Vincenzo de’ Rossi e da Baccio Bandinelli, sono ai lati dell’ingresso di Palazzo Vecchio e raffigurano Filemone e Bauci, trasformati in quercia e tiglio da Giove;
  • Statua equestre di Cosimo I: è un’opera in bronzo realizzata dal Giambologna nel 1594.

Piazza della Signoria a Firenze: i monumenti

Oltre ai palazzi e alle statue che caratterizzano Piazza della Signoria e che rappresentano dei monumenti di impareggiabile valore, non possiamo non soffermarci su uno dei simboli dell’area.

Parliamo della Fontana del Nettuno, la prima fontana pubblica di Firenze.

Conosciuta anche con gli appellativi di Piazza e il Biancone, venne realizzata tra il 1563 e il 1565 da un gruppo di artisti, tra cui capeggiavano Bartolomeo Ammannati e il Giambologna.

La fontana è all’angolo Nord-Ovest di Palazzo Vecchio ed è un esempio di scultura del Manierismo.

Il lavoro partì da un grosso blocco di marmo bianco di Carrara e vide la partecipazione di artisti come Cellini, Ammannati, Giambologna, Francesco Moschino, Vincenzo Danti, Vincenzo de’ Rossi, Battista di Benedetto Fiammeri, Girolamo di Noferi da Sassoferrato, Donato Berti, Andrea Calamech e Raffaello Fortini.

La Fontana del Nettuno è caratterizzata da un vasca a forma di ottagono. Sui suoi bordi troviamo satiri, ninfe e fauni, elementi decorativi e cartelle.

Il cocchio (su piedistallo decorato con i rilievi di Scilla e Cariddi) con quattro cavalli è al centro della vasca. Le ruote recano i dodici segni zodiacali.

Sopra di esso troviamo un Nettuno realizzato in marmo di Carrara.

Alle spalle di Nettuno ecco due tritoni.

Infine osserviamo i gruppi di divinità marine posti agli angoli della vasca.

Piazza della Signoria: curiosità

Scopriamo aneddoti e notizie poco conosciuti di Piazza della Signoria e dei suoi monumenti:

  • Palazzo Vecchio fu sede del Parlamento Italiano tra il 1865 e il 1871, quando Firenze era capitale d’Italia;
  • Palazzo Guidacci vanta una meridiana realizzata nel corso dell’Ottocento e che indicava il mezzo giorno esatto;
  • Importuno: è un’opera che la leggenda attribuisce a Michelangelo. La troviamo su Palazzo Vecchio e raffigura un profilo maschile su pietra angolare raffigurante una persona che intratteneva Michelangelo con futili chiacchiere facendogli perdere tempo prezioso;
  • Il nome Piazza della Signoria deriva dal Consiglio della Signoria, ovvero i priori che, insieme al Consiglio dei Gonfalonieri e ai Dodici Buonomini, componevano il più importante organo politico della città;
  • Dietro alla Fontana del Nettuno troviamo una targa che afferma che era proibito sciacquare i panni per non sporcare la fontana.
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