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Santa Maria Novella: Tutto quello che c’è da Sapere

Qual è uno dei luoghi da visitare assolutamente a Firenze?

Se ci rechiamo in città abbiamo l’imbarazzo della scelta e possiamo lasciarci conquistare da numerosi monumenti, opere d’arte.

La Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze è uno dei simboli cittadini, situata in Piazza Santa Maria Novella, in pieno centro storico.

Vediamo innanzitutto una serie di informazioni fondamentali:

Venne costruita tra il 1279 e il XV secolo, consacrata nel 1420 e realizzata in stile gotico rinascimentale.

Dal 1919 è basilica minore per volere di Papa Benedetto XV.

Gran parte della struttura è frutto del lavoro di Leon Battista Alberti, che disegnò l’iconico portale centrale, la parte superiore della facciata e la trabeazione.

È un’opera che riesce subito ad incantare, a conquistare, a lasciare a bocca aperta.

Il merito va anche al fatto che vi lavorarono numerose personalità di spicco.

Tanti artisti dell’epoca riuscirono a donare alla Chiesa un aspetto solenne che ancora oggi conquista nella sua interezza.

Nel corso degli anni vi lavorarono Giorgio Vasari (che si occupò della rimozione del recinto del coro, della ricostruzione degli altari laterali e dell’accorciamento delle finestre gotiche), Giovanni Antonio Dosio (con la costruzione della Cappella Gaddi) e Enrico Romoli (attivo con lavori di rimaneggiamento tra il 1858 e il 1860).

Santa Maria Novella: introduzione

Ma la Chiesa di Santa Maria Novella non è soltanto una sorta di museo da visitare o un edificio confinato al suo antico passato.

Ancora oggi è un luogo di culto e di preghiera dove vengono officiate cerimonie liturgiche.

Potresti sceglierla tu stesso come posto per celebrare il tuo matrimonio o per il battesimo del tuo bambino.

Ma che cosa la rende così affascinante?

Perché una volta entrati al suo interno veniamo avvolti da un’atmosfera particolare?

Forse perché è una delle chiese in stile gotico più importanti della Toscana, custode di opere di assoluto fascino e di straordinaria importanza.

Al suo interno ospita capolavori dell’arte italiana in grado di farci restare a bocca aperta.

Su tutti segnaliamo il Crocifisso di Giotto, gli affreschi del Ghirlandaio all’interno della Cappella Tornabuoni, la Trinità di Masaccio.

La facciata: descrizione

La facciata della Chiesa di Santa Maria Novella è uno dei capolavori del Rinascimento fiorentino anche se la sua costruzione risale a periodi antecedenti e la sua ultimazione avvenne solo nel 1920.

Il primo intervento riguardò il registro inferiore, che nel 1350 venne ricoperto di marmi bianchi e verdi. Nello stesso arco di tempo vennero costruite le sei arche tombali, i due portali laterali e probabilmente anche l’ornamentazione marmorea a riquadri fino al primo cornicione.

Nel 1367 venne aperto l’oculo più alto.

Tra il 1458 e il 1478 si assiste ad una lunga serie di interventi guidati da Leon Battista Alberti.

Venne concluso il rivestimento della facciata con marmi policromi. 

Alla parte inferiore venne aggiunto il portale classicheggiante.

Nella parte superiore, caratterizzata dal grande oculo, venne installato un rettangolo tripartito sormontato da un timpano che reca il volto di Gesù Bambino.

L’utilizzo della tarsia marmorea, retaggio del Romanico, permise ad Alberti di unificare il lavoro pre-esistente, realizzato su strutture gotiche, con quello nuovo.


Chiesa di Santa Maria Novella
: descrizione della facciata.

Sul frontone superiore della basilica troviamo l’iscrizione a caratteri cubitali del nome di Giovanni Ruccellai, il benefattore che con la propria donazione contribuì in maniera decisiva al completamento della facciata.

Su di essa ritroviamo figure geometriche, quadrati, triangoli, rettangoli e cerchi, che definiscono una serie di mirabili rapporti armonici.

Il primo cornicione è decorato con un motivo che è l’emblema della famiglia Ruccellai, mentre le tre lunette sopra le porte vennero dipinte da Ulisse Cocchi. Rappresentano: San Tommaso d’Aquino in preghiera davanti al crocifisso, Aronne con la manna e Melchisedech con i pani.

Al domenicano Ignazio Danti si devono l’armilla equinoziale in bronzo e il quadrante astronomico in marmo. 

Proprio grazie all’utilizzo di queste strumentazioni l’astronomo e cartografo granducale riuscì a calcolare la discrepanza tra il calendario giuliano e il vero anno solare.

In questo modo si ottenne il riallineamento dei giorni e venne promulgato il calendario gregoriano.

Santa Maria Novella
Santa Maria Novella

Orari di apertura e biglietti

Il complesso di Santa Maria Novella è visitabile nella sua interezza a partire dal 2012.

Abbiamo, quindi, l’opportunità di scoprire la chiesa con le cappelle affrescate, la Sagrestia e il cimitero degli Avelli.

Possiamo visitare anche il Museo di Santa Maria Novella, con accesso al Chiostro Verde, al Chiostro dei Morti, alla Cappella degli Ubriachi, al Cappellone degli Spagnoli, al Refettorio.

Chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, orari:

Da aprile a giugno inclusi:
Lunedì-Giovedì: 09.00 – 17.30;
Venerdì: 11.00 – 17.30;
Sabato e prefestivi religiosi: 09.00 – 17.30;
Domenica e festivi religiosi: 13.00 – 17.30;
Da luglio a settembre inclusi:
Lunedì-Giovedì: 09.00 – 17.30;
Venerdì: 11.00 – 17.30;
Sabato e prefestivi religiosi: 09.00 – 17.30;
Domenica e festivi religiosi: 12.00 – 17.30;
Da ottobre a marzo inclusi:
Lunedì-Giovedì: 09.00 – 17.30;
Venerdì: 11.00 – 17.30;
Sabato e prefestivi religiosi: 09.00 – 17.30;
Domenica e festivi religiosi: 13.00 – 17.30.

Chiesa di Santa Maria Novella Firenze biglietti:

Biglietto intero: € 7,5;
Biglietto ridotto: € 5. Per i minori dagli 11 ai 18 anni;
Biglietto gratuito: € 0. Per residenti nel Comune di Firenze (tenuti ad esibire documento di identità); bambini fino a 11 anni non compiuti; disabili, e qualora ne avessero necessità, ai loro accompagnatori; membri di ordini o congregazioni religiose e clero diocesano; accompagnatori di scolaresche o gruppi (1 ogni 15 membri); guide turistiche Italiane (che sono tenute ad esibire il relativo tesserino); membri ICOM, ICOMOS e ICCROM, giornalisti;
Biglietto per eventi speciali: €12 (con ingresso alla Basilica per la sola durata dell’evento).

Caratteristiche di Santa Maria Novella

L’interno della Chiesa di Santa Maria Novella ha delle caratteristiche del tutto uniche: è qui che per la prima volta vennero utilizzati elementi di architettura gotica in città e in particolar modo sono evidenti i caratteri dell’architettura gotica cistercense.

La Chiesa ci dà la possibilità di ammirare tante opere capaci di catturare immediatamente l’attenzione del visitatore.

Ma Santa Maria Novella sorprende anche per le sue misure: 

La chiesa è lunga 99,20 metri, larga 28,20 metri, con un transetto di 61,54 metri e altare di 11,50 metri.

L’interno è a tre navate con copertura definita dalle volte a crociera a costoloni.

Di particolare impatto le vetrate, realizzate tra il XIV e il XV secolo, tra cui quelle raffiguranti La Madonna con Bambino o San Giovanni e San Filippo disegnate da Filippino Lippi.

Tra gli ambienti da visitare spiccano:

  • Cappella Tornabuoni;
  • Cappella di Filippo Strozzi;
  • Cappella Bardi;
  • Cappella Ruccellai;
  • Cappella Gondi;
  • Cappella Gaddi;
  • Cappella Strozzi di Mantova;
  • Sagrestia;
  • Avelli e Cimitero;
  • Cappella della Pura;
  • Campanile;
  • Convento;
  • Chiostro Verde;
  • Cappellone degli Spagnoli;
  • Refettorio;
  • Chiostro dei Morti;
  • Chiostro Grande;
  • Cappella dei Papi.


Opere e Curiosità

La Chiesa di Santa Maria Novella custodisce opere di assoluto rilievo, realizzate da alcuni dai più grandi artisti italiani di sempre:

  • Giotto: Crocifisso;
  • Bernardo Daddi: polittico con Madonna in trono con Bambino e Santi;
  • Andrea Bonaiuti: affreschi del Cappellone degli Spagnoli;
  • Tino di Camaino: Tomba del vescovo di Fiesole;
  • Filippo Brunelleschi: Crocifisso in legno;
  • Nando di Cione: affreschi Giudizio Universale, Paradiso, Inferno e quelli presenti nella Cappella di San Paolo e nella Cappella di Sant’Anna;
  • Nino Pisano: Madonna col Bambino;
  • Masaccio: Trinità, Maria e Giovanni;
  • Andrea Orcagna: Pala Strozzi, polittico con Visione di San Tommaso, affreschi della cappella funeraria degli Strozzi;
  • Bernardo Rossellino e Desiderio da Settignano: Monumento alla Beata Villana;
  • Lorenzo Ghiberti: lastra sepolcrale di Fra’ Leonardo Dati;
  • Domenico Ghirlandaio: affreschi nella Cappella Maggiore;
  • Paolo Uccello: affreschi con Storie della Genesi, Diluvio universale e recessione delle acque, Uscita dall’arca, sacrificio di Noé, ebbrezza di Noè, Creazione degli animali, Creazione di Adamo, Paradiso terrestre, Creazione di Eva, Peccato originale;
  • Bronzino: Il Miracolo di Gesù;
  • Giorgio Vasari: Madonna del Rosario;
  • Ridolfo del Ghirlandaio: affreschi della Cappella dei Papi;
  • Giambologna: Crocifisso in bronzo sull’altare maggiore;
  • Baccio d’Agnolo: coro ligneo e leggio;
  • Benedetto da Maiano: Tomba di Filippo Strozzi;
  • Alessandro Allori: Ultima cena;
  • Pontormo: affreschi nella Cappella dei Papi;
  • Filippino Lippi: affreschi nella Cappella di Filippo Strozzi.

 

Alcune curiosità sulla Basilica di Santa Maria Novella:

  • Sulla facciata possiamo osservare, in diversi punti, il simbolo di una vela spiegata al vento. Questo è lo stemma della Famiglia Ruccellai, celebre per il commercio di tessuti di lana rossi (molte volte spediti anche su nave) e tra i benefattori che finanziarono la costruzione della struttura;
  • Nella facciata possiamo ammirare l’utilizzo del marmo rosso, scelto per sottolineare specifici particolari. Come accade al di sotto della porta d’ingresso, dove troviamo una targa in porfido rosso recante la dicitura “Bernardo Oricellario”. La lastra indica il luogo esatto in cui venne sepolto Bernardo Rucellai, figlio di Giovanni;
  • Gli strumenti astronomici: la facciata di Santa Maria Novella reca due dei tre strumenti astronomici posti qui da Ignazio Danti da Perugia. Si tratta dell’armilla equinoziale e del quadrante astronomico.
Santa Maria Novella
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